L’INCHIESTA – GORLAGO Viaggio nella Scampia della bergamasca “Ecco come funziona lo spaccio. Lanciano dal treno un panetto di due kg, lo spacciatore se ne va in bici…”

 

Le ‘Bettole’ ultima frontiera, la terra di nessuno, o la terra dimenticata, come i residenti chiamano quel fazzoletto di terra posto tra Gorlago e Bolgare. A nord dell’ex provinciale i capannoni, compreso quello tanto discusso dei Sikh, a sud i campi dei numerosi agricoltori che qui fanno crescere le insalate e gli altri prodotti che poi arrivano nei supermercati della zona e quindi sulle tavole delle famiglie. Qui da tempo la gente chiede all’amministrazione comunale vari interventi, più volte segnalati ma mai evasi dal Comune che, secondo loro, guarda altrove, al centro, ai Montecchi o al tanto discusso Busneto. “Qui il Comune ci ha dimenticato da tempo – spiegano i residenti – più volte abbiamo portato i nostri problemi in municipio ma alla fine abbiamo dovuto sempre risolverli da soli noi o con l’aiuto di gruppi locali di volontariato”. Lo spaccio a Gorlago, un tema più volte dibattuto anche su Araberara, spaccio che avveniva nella famosa villa sequestrata agli zingari nella zona del Busneto, area che ora dovrebbe ospitare un centro per ragazzi autistici. L’azzeramento della villa non ha però fermato lo spaccio che continua indisturbato in altri luoghi, dal Busneto al centro storico. Ma come arriva la droga a Gorlago? A raccontarlo sono gli abitanti delle Bettole, la zona più a sud del paese, tagliata in due dall’ex provinciale 91 e dalla ferrovia. “Qui tutti lo sanno e lo hanno denunciato per anni ma nessuno è mai intervenuto seriamente. Il primo problema è che questa è una zona isolata e dimenticata da tutti, abbiamo chiesto più volte di installare un solo lampione in più o una semplice telecamera collegata alla rete comunale, soprattutto dopo il sottopasso della ferrovia, ma nessuno ci ha mai ascoltato. Questo sarebbe molto importante per noi ma soprattutto per il resto del paese perché è qui che arriva il grosso della droga e le forze dell’ordine lo sanno! Funziona così: lo spacciatore si apposta nei pressi del sottopasso, qui quando arriva, il treno inizia a rallentare, perché si avvicina alla stazione di Gorlago-Montello che dista poche centinaia di metri. In questo momento qualcuno a bordo del treno lancia il panetto di stupefacente. Lo spacciatore lo raccoglie…

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