Maltempo. Campi allagati e strutture distrutte, un agricoltore colpito da un albero 

Una scia impressionante di danni e di disagi, dalla montagna alla pianura. È la pesante eredità lasciata dal maltempo alla campagna bergamasca. Stalle e abitazioni scoperchiate, viabilità interrotta per frane e  smottamenti, alberi sradicati e serre distrutte, allagamenti ovunque.  E’ quanto emerge dal monitoraggio dei tecnici di Coldiretti Bergamo  sugli effetti del forte vento e della pioggia battente che nelle ultime ore hanno sferzato il territorio provinciale. Dopo la frana in Val di Scalve una violenta tromba d’aria si è abbattuta su un’ampia striscia di territorio della Bassa pianura, danneggiando aziende agricole e coltivazioni, oltre a numerose residenze private. Un coltivatore di Casirate D’Adda è stato travolto da una pianta strappata dal vento mentre stava passando. A Canonica d’Adda il vento fortissimo si è portata via il tetto di una cascina situata proprio alla confluenza di Adda e Brembo dove i due fiumi sono sorvegliati speciali.  “È successo tutto in un attimo – spiega Maddalena Manzoni  che con il marito e i figli gestisce la Cascina Ruffini a Canonica D’Adda  –  delle raffiche di vento violentissime si sono abbattute sulla nostra azienda e hanno fatto volare ovunque le tegole del tetto dell’abitazione e scoperchiato anche il fienile e una stalla  La pioggia è entrata in casa e ha bagnato tutto, c’era fango ovunque. Abbiamo passato la notte a pulire e a sistemare. Siamo siamo stati per molte ore con il fiato sospeso, perché i fiumi facevano paura e temevamo esondassero”. Danni ingenti per l’azione combinata di vento e pioggia si sono registrati anche a Fara Gera d’Adda, dove il crollo di un cascinale ha distrutto un trattore e un’automobile. In montagna si contano molte frane e smottamenti. A Treviglio ha subito danni anche la cascina Ganassina dell’Istituto Tecnico Agrario. A Isola di Fronda  hanno ceduto alcuni depositi di fieno e una stalla è rimasta isolata mentre a Vigolo è stato completamente distrutto un impianto di luppolo appena realizzato.  A Casnigo, in località “Baia del re” campi di grano appena seminati sono stati invasi dall’acqua del Serio pertanto dovranno essere in gran parte riseminati. Diverse serre  sono state abbattute dal maltempo a San Paolo d’Argon mentre a Palosco le strutture di un allevamento di cani sono state completamente distrutte.  “I danni sono veramente molto elevati – spiega Gianfranco Drigo, Direttore di Coldiretti Bergamo – praticamente ogni ora riceviamo segnalazioni di disastri da parte dei nostri associati”.  Anche nella zona di Romano di Lombardia i campi sono stati allagati e si teme che le semine dei cereali autunno vernini vadano perse. Anche in questa fascia di territorio purtroppo ci sono molti danni alle strutture con stalle e sale di mungitura scoperchiate.