TAVERNOLA – Cementificio, e se il referendum fosse di tutti i 16 Comuni?

Potrebbe arrivare il sostegno del G 16 (i Comuni rivieraschi del Lago d’Iseo) al referendum
indetto a Tavernola per maggio (si era pensato a metà aprile, ma slitterà per dare il tempo di organizzare assemblee informative e di dibattito). Il quesito lo abbiamo riportato su Araberara del numero scorso: «Ritieni che il Comune debba promuovere e agire nella direzione della riconversione-dismissione del cementificio verso altre attività a ridotto impatto ambientale e paesaggistico? Sì . No». Ma la novità sarebbe il sostegno (se non addirittura l’estensione del referendum a tutti i Comuni del lago, il che farebbe però slittare ulteriormente i tempi) degli altri 15 Comuni rivieraschi. Da dove deriva questa ipotesi? Da un dibattito che c’è stato in Consiglio comunale a Iseo dove la minoranza di “Iseo civica” ha chiesto alla maggioranza di sostenere il referendum tavernolese, strappando un impegno del Sindaco Riccardo Venchiarutti perché appunto si possa estendere il referendum a tutti i Comuni del lago. In realtà prima si è dibattuto a Iseo sull’impiego dei combustibili alternativi, i Css-c che per decreto ministeriale del 2013 non sono più considerati “rifiuti” ma “combustibili solidi secondari ricavati da rifiuti non pericolosi”. Il sindaco Venchiarutti ha ribattuto che su questo i sindaci del lago si sono già espressi e quindi non si tratta più di questo problema ma “di una dismissione guidata del cementificio”, insomma della sua
riconversione in qualcosa di diverso…
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